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sei in PERCORSI MEDITERRANEI Occitani *********
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GLI OCCITANI La storia della Comunità di minoranza etnico linguistica Nel processo di costruzione della nuova Europa del Terzo Millennio, le Comunità etnico-linguistiche di minoranza presenti sul territorio italiano assumono un ruolo preminente nel territorio di appartenenza,per gli apporti di una cultura specifica e di forme di perpetuazione culturale endogene. La dinamicità e l’intensità con cui questi “gruppi etnici” ripropongono al loro interno e tengono vivi i tratti culturali che li caratterizzano ridefiniscono il concetto stesso di “minoranza”. Tra gli elementi identitari che caratterizzano fortemente queste comunità vi sono: la lingua e la religione, ma anche aspetti culturali (tradizioni, costumi, artigianato, arte culinaria), ed aspetti storico-sociali, economici, politici, architettonici e paesaggistici dell’area di appartenenza. La presenza sul territorio di aree distinte sulla base di tratti culturali minoritari, generalmente dovuta a spostamenti di popolazioni, o di gruppi sociali più ristretti, avvenuti nel corso della storia, per cause diverse, soprattutto di carattere storico-politico, è un problema di appartenenza e d’identità. L’appartenenza identitaria, che deriva da fattori culturali, regole di comportamento legate al contesto d’origine e da valori di riferimento, condivisi per scelta più o meno consapevole, nelle sue dinamiche di perpetuazione definisce i confini territoriali di appartenenza. Strutture e funzioni educative, insieme alla lingua e ad un sistema di valori simbolici, spesso sostenuto dal credo religioso, garantiscono alla comunità l’autodeterminazione e la rivendicazione collettiva di una appartenenza che trae forza dalla consapevolezza di riconoscersi in alcuni valori, usi, costumi e tradizioni. Allora il concetto di minoranza culturale si basa su rapporti di inclusione-esclusione e di minoranza-maggioranza tra gruppi sociali distinti, in cui esiste la differenziazione tra autopercezione ed eteropercezione dei tratti culturali caratteristici della comunità marginale. L’autodeterminazione delle comunità stesse e le rivendicazioni collettive traggono linfa proprio dalla coscienza di appartenere ad una unicità culturale e fanno sì che in un dato territorio siano di fatto delle “maggioranze”. In passato alcune comunità delle valli piemontesi che non sapevano esprimersi in lingua italiana vivevano con vergogna la loro condizione di minoranza. Non vi era una percezione positiva della loro stessa specificità culturale. Mentre per i catalani, seppure con presupposti politici e identitari diversi, la condizione di appartenenza è motivo di grande orgoglio. Tra le minoranze linguistico-religiose “storiche” piemontesi (occitana o provenzale, francoprovenzale, francese e walser) l’occitana e la valdese sono ancora elementi di forte caratterizzazione della società locale. La minoranza occitana, più visibile, di recente affermazione, vive una fase di ascesa e di rinascita, con un grado di partecipazione e di politicizzazione crescente.
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