Centro cultura e arte 26 - ricerca antropologica etnofotografica e promozione culturale

   mappa del sito  

   contatti  

   link  

sei in

news


 

 

 

 

 

news

  Le ultime novità da Arte26 su eventi e manifestazioni culturali 


 

inizio pagina

Piatti e gulie - cibo e gusto di Calabria
presentato a Catanzaro e provincia

E' stato presentato a Marcellinara (CZ) il libro di Maria Zanoni, in un convegno in cui si è parlato di sana alimentazione e ritorno alle ricette della tradizione mediterranea: Una ricerca sulle antiche abitudini alimentari calabresi, condotta con metodo etno-antropologico, che attraversa la Calabria dall’area del Pollino, alla costa jonica, a quella tirrenica, alla Sila, all’area interna del catanzarese, alla coste meridionali fino al reggino, comprese le aree abitate dalle minoranze etnolinguistiche (Arbëreshe, Grecanici e Occitani) evidenziandone le tipicità, le produzioni naturali, i prodotti esclusivi legati al territorio.

Tenuto conto che i sistemi alimentari si rimodellano, cambiano nel tempo, questo lavoro parte da riferimenti certi, come raccogliere sul campo informazioni sugli usi alimentari tradizionali, come le esperienze dirette di chi elabora la pietanza e come il dialetto.
La cultura alimentare vista attraverso le denominazioni dialettali dei cibi e i proverbi. Il dialetto, non come riferimento nostalgico del passato, ma come documentazione dell'alimentazione, legata alla dinamica storico-sociale di una determinata area geografica.
Il volume, che porta la storia dei luoghi nel piatto, è corredato da un ampio ricettario che attinge al patrimonio delle nostre tradizioni alimentari che si tramandano di generazione in generazione.

Una guida per preparare, reinventare, sempre con passione nei confronti della preparazione delle pietanze; o semplicemente per il piacere di riportare alla memoria storie vissute, odori sentiti, sapori gustati...con amore.

 

Il libro, che sta riscuotendo notevole successo anche tra i calabresi che vivono all'estero, è stato dato in omaggio insieme ai prodotti tipici calabresi al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte durante l'incontro a Palazzo Chigi con la Federazione Tradizioni Popolari.



inizio pagina

CONSEGNATI I PREMI DEL 7° FESTIVAL DIALETTO DI CALABRIA

Presentato il libro di Maria Zanoni "Piatti e Gulìe"

 

Con la cerimonia di consegna dei premi ai vincitori si è conclusa la Settima Edizione del Festival del Dialetto e Lingue di Minoranza di Calabria, promosso dal Centro Cultura e Arte 26 di Maria Zanoni, al suo 40° anno di Attività.

Nella sala Polifunzionale San Girolamo a Castrovillari un numeroso e attento pubblico ha seguito l'evento, patrocinato dal MiBAC - Soprintendenza (SAbap-CS), dall'Assessorato regionale alla Cultura, dalla Provincia di Cosenza, dall'Ente Parco Pollino e dai Comuni di Castrovillari e Marcellinara.

L'incontro si è aperto con gli interventi istituzionali, che hanno sottolineato l'importanza della valorizzazione del dialetto e delle lingue minoritarie, per scongiurarne la scomparsa, da parte dell'assessore regionale alla Cultura on. Maria Francesca Corigliano, e del presidente dell'Ente Parco Pollino, on. Mimmo Pappaterra, che ha evidenziato l'importanza della promozione dell'identità dei territori attraverso i prodotti tipici, e ha rivolto un messaggio di apprezzamento all'iniziativa dei giovani della Cooperativa Pollino Food Experience, che in quel contesto, sponsorizzando il libro Piatti e gulìe, presentava il Fagiolo Poverello Bianco del Pantano di Mormanno, un prodotto di nicchia da valorizzare.

Sono seguiti gli interventi del sindaco di Castrovillari avv. Mimmo Lo Polito che ha affermato come la lingua, le bellezze artistiche e naturalistiche nonché i manufatti, sono un viatico eccezionale per la crescita sostenibile dei Territori; e del dott. Vittorio Scerbo, Sindaco di Marcellinara (CZ), città gemellata da anni con il Festival Dialetto, che ha rimarcato l'importanza di progetti che uniscano i territori attraverso la cultura e le tradizioni, esaltando la ricchezza e la bellezza della nostra terra; e nell'occasione ha consegnato a Maria Zanoni, presidente del Centro Cultura 26, il Gagliardetto della sua città, in segno di amicizia e per il traguardo dei 40 anni di attività raggiunto nel segno della ricerca etnoantropologica e della promozione culturale.

E' seguita la cerimonia di premiazione che ha visto sul podio del Concorso Letterario Internazionale, riservato a scrittori dialettali calabresi, anche residenti fuori regione, il poeta Rocco Nassi, per  il libro ‘U ricriju r’u me’ cori, in dialetto di Bagnara (RC), il premio è stato consegnato dall'on. Corigliano. Il secondo Premio allo scrittore Antonio Gerundino, per il libro ‘A pàrmedija ‘i Pinocchie, in dialetto di Amendolara, è stato consegnato dall'on. Pappaterra; e il terzo Premio al poeta Mario Signoretti, per il libro ‘U principicchio, una traduzione in dialetto di Tarsia del Piccolo Principe di Exupery, è stato consegnato dal sindaco Lo Polito. Il Premio Speciale del MiBAC-SAbap-CS  è stato assegnato alla memoria di Luigi Russo, nel Ventennale della morte del poeta dialettale di Castrovillari, che ha lasciato un patrimonio di pubblicazioni di oltre quindicimila versi, tra farse, sonetti e svariate commedie. La targa commemorativa è stata consegnata al figlio dott. Fedele Russo dal Sindaco Scerbo.

Dopo la premiazione ed i qualificati interventi istituzionali, è stato presentato il volume dell'Antropologa Maria Zanoni "Piatti e gulìe - Cibo e gusto di Calabria - Antiche tradizioni mediterranee" edito da Arte26, con la sponsorizzazione della Cooperativa Pollino Food Experience, un gruppo di giovani che promuove il ritorno alla terra per produrre prodotti tipici del territorio.

A parlare di alimentazione mediterranea, identità dei territori e promozione culturale la Psicologa della salute dott.ssa Maria Antonella Cauteruccio e la Prof.ssa Donatella Laudadio, Capo Delegazione Pollino FAI Calabria. Hanno concluso i lavori dell'incontro, coordinato dalla vicepresidente del Centro Cultura 26, dott.ssa Claudia Rende, la Presidente di Pollino Food Experience, dott.ssa Teresa Maradei che ha illustrato gli obiettivi dell'entusiasmante percorso della cooperativa, tra saperi, sapori, identità e cultura.  

La serata si è conclusa con i saluti e i ringraziamenti al numeroso pubblico, proveniente da varie zone della Calabria, da parte della Prof.ssa Maria Zanoni, visibilmente emozionata e soddisfatta della riuscita dell'evento, da lei ideato nel 2009, che oggi si attesta tra i più prestigiosi del panorama nazionale per la valorizzazione del Dialetto, un bene culturale da valorizzare.

 

Annarita Cardamone Uff. St. Festival Dialetto



inizio pagina

 

I VINCITORI DEL 7° FESTIVAL

 

Primo Premio a Rocco Nassi per il libro 'U ricriju r'u me' cori - in dialetto di Bagnara

Secondo Premio a Antonio Gerundino per il libro 'A pàrmedija 'i Pinocchie - in dialetto di Amendolara

Terzo Premio a Mario Signoretti per il libro 'U principicchio in dialetto di Tarsia

Premio Speciale del MiBAC - Progetto Etnie e Lingue - alla memoria di Luigi Russo - nel Ventennale della morte del grande scrittore in Dialetto di Castrovillari -

 

La cerimonia di premiazione del 7° Festival del Dialetto e Lingue di minoranza di Calabria 2018 avverrà in Dicembre - data e luogo saranno comunicati per tempo

 

inizio pagina

 

Castrovillari ricorda nel centenario della sua morte in battaglia sul Piave, il Capitano Ettore Manes

 

Nel segno di valori e  dedizioni incommensurabili come l’amor patrio, il senso di sacrificio, di dedizione, il coraggio, l’essere arditi. Sono stati questi gli elementi cardini che si sono intrecciati mercoledì 20 giugno a Castrovillari grazie al Centro Cultura e Arte 26, guidato da Maria Zanoni, il quale con l’Amministrazione comunale di Castrovillari, altre Municipalità, Forze Armate, dell’Ordine, Associazioni combattentistiche, Polizia comunale, Corpo Vigili del Fuoco e cittadini hanno commemorato la figura del capitano Ettore Manes, castrovillarese, eroe della Prima Guerra mondiale, caduto in combattimento sul Fronte del Piave il 20 giugno 1918 a soli 24 anni. L’iniziativa si è svolta, quasi a richiamarlo con più forza, nel giorno che ricorda il Santo che dà il nome al pluridecorato al valore militare.

Una cerimonia semplice, densa di contenuti e di significato, che oltre a registrare la deposizione di una Corona d’Alloro - presente il picchetto d’onore con Ufficiali  dell’XI Genio Guastatori 2^ Compagnia  di stanza alla Caserma cittadina intitolata proprio a Manes - dinanzi al Monumento ai Caduti, ha offerto un interessante approfondimento della figura di Manes Uomo -Combattente-Appassionato della propria Terra, nella sala consiliare del palazzo di Città,  per mano di Claudia Rende , autrice della Biografia del Capitano  intitolata “Solstizio sul Piave- Ettore Manes ritratto di un eroe”.

La manifestazione,  introdotta dalla Zanoni che ha ringraziato tutti, spiegato alcune assenze non volute (Pierfranco Bruni, Direttore Archeologo del MiBACT, per impegni istituzionali) e illustrato nel preambolo il significato dell’evento, nell’ambito del progetto “La Grande Guerra in una prospettiva di pace” avviato nel 2014 e inserito tra quelli nazionali di settore, per promuovere esempi del genere anche a rafforzo del ruolo e funzione del principio di Pace fra i popoli e la loro crescita, è stata caratterizzata dalla presenza delle comunità di Morano Calabro con il prosindaco Anele, di Frascineto con il Vice Gaetani e di Marcellinara (cittadina in provincia di Catanzaro da anni in collaborazione con il Centro Cultura 26 per il percorso congiunto sulla riscoperta e capacità comunicativa dei dialetti)  con il Sindaco Scerbo, nonché di Associazioni a sottolineare l’importanza della commemorazione “per sensibilizzare - come affermato pure nei contributi dei primi cittadini di Castrovillari, Domenico Lo Polito, e di Marcellinara Vittorio Scerbo - le giovani generazioni e suscitare il senso comune di appartenenza nonché riprendere e rilanciare ciò che unisce e rafforza l’identità come pure gli elementi fondanti della democrazia”.

Con queste prerogative si è affermato il  momento per la città e si è offerto, da parte del Centro Arte e Cultura 26, un riconoscimento a Maria Manes nipote dell’eroe, ricordato pure da Vincenzo Tocci -pronipote del pluridecorato al valor militare – che ne ha tratteggiato le peculiarità caratteriali e temperamentali.

L’iniziativa è stata contraddistinta da una mostra documentaria di reperti originali della Grande Guerra a cura dell’avvocato Gaetano Maria Bloise, delegato della Federazione Nazionale Arditi d’Italia FNAI, e richiamata nei sentimenti percepibili di quanti hanno presenziato, affermando, così, la portata del sacrificio di questo giovane uomo come i Tanti Caduti per la Patria e la Libertà.

I caduti del nostro Paese sarebbero stati più di seicentocinquantamila.
Questo induce a ritenere che la Grande Guerra è meglio descritta dal termine “evento”, cioè un fatto che ha sì le sue ricostruibili “cause”, ma che ha soprattutto il volto di una sorpresa, qualcosa che “forse” é scoppiata tra le mani inaspettatamente.

 

21 Giugno 2018 Giampiero Brunetti - Uff. St. Comune Castrovillari

 


 VEDI GALLERIA FOTO

 

inizio pagina

 

 

POLO MUSEALE DELLA CALABRIA

Musei, monumenti e aree archeologiche

 

Il Polo Museale della Calabria, guidato da Angela Acordon si è distinto per iniziative di alto livello: mostre, concorsi, cicli di conferenze e partecipazione a eventi di caratura internazionale.

Le Sedi del Polo Museale della Calabria sono ubicate in tutte le province calabresi e interloquiscono con istituzioni pubbliche e private per apportare al nostro territorio quel salto di qualità non più rinviabile.

 

Galleria Nazionale di Cosenza (Cosenza)

Direttore: Domenico Belcastro

mail: pm-cal.gallerianaz-cs@beniculturali.it

-------------------------------------------------------------------

Chiesa di San Francesco d’Assisi – Gerace (Reggio Calabria)

Direttore: Rossana Baccari

mail: pm-cal.sanfrancesco@beniculturali.it

La Cattolica – Stilo (Reggio Calabria)

Direttore: Rossana Baccari

mail: pm-cal.cattolica@beniculturali.it

Le Castella – Isola Capo Rizzuto (Crotone)

Direttore: Rossana Baccari

mail: pm-cal.lecastella@beniculturali.it

Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi”di Vibo Valentia – (Vibo Valentia)

Direttore: Adele Bonofiglio

mail: pm-cal.capialbi@beniculturali.it      

------------------------------------------------------------------------------------

Museo Archeologico Nazionale di Crotone (Crotone)

Direttore: Gregorio Aversa

mail: pm-cal.crotone@beniculturali.it 

------------------------------------------------------------------------------------

Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide – Cassano all’Ionio (Cosenza)

Direttore: Adele Bonofiglio

mail: pm-cal.sibaritide@beniculturali.it

-------------------------------------------------------------------

Museo Archeologico e Parco Archeologico dell’antica Kaulon – Monasterace (Reggio Calabria)

Direttore: Rossella Agostino

mail: pm-cal.kaulon@beniculturali.it

------------------------------------------------------------------

Museo e Parco Archeologico Nazionale di Capo Colonna (Crotone)

Direttore: Gregorio Aversa

mail: pm-cal.capocolonna@beniculturali.it

------------------------------------------------------------------

Museo e Parco Archeologico Nazionale di Locri  - Locri (Reggio Calabria)

Direttore: Rossella Agostino

mail: pm-cal.locri@beniculturali.it

------------------------------------------------------------------------------------

Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium  Roccelletta di Borgia (Catanzaro)

Direttore: Gregorio Aversa

mail: pm-cal.scolacium@beniculturali.it

------------------------------------------------------------------------------------

Museo Statale di Mileto – Mileto (Vibo Valentia)

Direttore: Faustino Nigrelli

mail: pm-cal.mileto@beniculturali.it

-----------------------------------------------------------------------------------

Museo Archeologico Nazionale di Amendolara – Amendolara (Cosenza)

Direttore: Adele Bonofiglio

mail: pm-cal@beniculturali.it

------------------------------------------------------------------------------------

Museo Archeologico Lametino – Lamezia Terme (Catanzaro)

Direttore: Gregorio Aversa

mail: pm-cal@beniculturali.it

------------------------------------------------------------------------------------

Museo Archeologico di Metauros – Gioia Tauro (Reggio Calabria)

Direttore: Rossella Agostino

mail: pm-cal@beniculturali.it

-------------------------------------------------------------------

Museo e Parco Archeologico “Archeoderi” – Bova Marina (Reggio Calabria)

Direttore: Rossella Agostino

mail: pm-cal.locri@beniculturali.it

-------------------------------------------------------------------

 

Polo Museale della Calabria

Direttore: Angela Acordon

Ufficio stampa: Silvio Rubens Vivone (responsabile)

Tel.:  0984 795639 fax  0984 71246

pm-cal.ufficiostampa@beniculturali.it

 

 

inizio pagina

 

"TEATRO DELLA NUDA TERRA"

Il reading teatrale nei siti archeologici calabresi del Regista Enzo Cordasco

 

Maria Zanoni intervista l'Artista, critico teatrale Cordasco, Autore di numerose pubblicazioni sulla drammaturgia e storiografia teatrale, presidente del Centro Internazionale Antinoo/Archivio Yourcenar di Roma, che ha portato nei siti archeologici calabresi un progetto innovativo, che da 4 anni riscuote consensi.

 

- Maestro, dopo il successo del reading su Marguerite Yourcenar al Teatro Argentina di Roma e le altre performance teatrali in tutta Italia, torna in Calabria col suo progetto "Teatro della nuda terra". E' il quarto anno consecutivo che Lei lascia la "sua" Perugia, ad Agosto, ed invece di godersi un meritato riposo al mare lavora a questa idea... Quest'anno porta in scena "Medea, l'amore che non uccide".

Perchè Teatro della nuda terra? -

 

- Teatro della nuda terra, nel senso che lo facciamo proprio realmente sulla nuda terra, nell'area degli scavi dell'antica Sibari, nell'antica piazza storica di Francavilla "Fontanavecchia", tra gli ulivi, nel campo del sito archeologico di Broglio di Trebisacce ed in altri siti archeologici che con la terra nuda hanno a che fare, e con il paesaggio, quindi con la terra, in una stretta relazione tra terra e persone. Ci interessa la valorizzazione attraverso il teatro dei siti archeologici del nostro territorio, enotrio e greco.

E' un teatro povero (non solo perchè non riceve fondi e offre lo spettacolo gratuitamente) ma soprattutto perchè è animato da tanta passione.

Un teatro povero di mezzi tecnici e spettacolari, ma non certo di intensità; è un teatro di comunità, delle persone, che vuole ristabilire un contatto e un incontro umano e culturale. -

 

- Come è strutturato il progetto? -

 

- L'obiettivo è quello di adattare il testo perfettamente sia alle possibilità tecnico-espressive dei partecipanti alla messinscena o al reading in modo da raggiungere il massimo dell'efficacia teatrale, sia sul piano dei meccanismi scenici che della convinzione interiore degli stessi partecipanti che si mettono in gioco; efficacia, tra l'altro, altrettanto importante sul piano esterno, del funzionamento con il pubblico più che come 'protezione' dei partecipanti stessi, 'non attori'. Quello che conta è solo il corpo e la voce delle persone o degli "attori" partecipanti: voce e corpo, suono e canto, soprattutto la Fonè, fonte e potenza di ogni genere teatrale.

Voglio ricordare tra gli altri nel cast, oltre a Maria Zanoni, Angela Lo Passo, Claudia Rende, Micaela Cuccaro, Angiola Italiano, Rossana Lucente, Mirella Franco, Lucia Franzese e la corifea cantante Gigliola Castrovillari, non attori professionisti, ma persone che amano il linguaggio teatrale e vi si misurano per lo sviluppo delle loro capacità comunicative. -

 

- "Medea, l'amore che non uccide"...Già nel titolo c'è un messaggio rivoluzionario... -

 

- "Amo molto le cosiddette 'variazioni del mito' e il testo di quest'anno, come anche quello di Ecuba dello scorso anno, (un piccolo ipertesto fatto da altrettanti  ipotesti) è una variazione sul mito di Medea, uno dei più importanti di tutta la drammaturgia greca.

Il punto di partenza, dunque, è l'originale euripideo, individuandone i temi principali che hanno funzionato come poli in grado di aggregare materiali testuali 'altri' (Lunga notte di Medea di Corrado Alvaro, Materiale per Medea di Heiner Muller e Medea di Christa Wolf), tutte rivisitazioni moderne del mito originale.

Il testo di Euripide è stato usato come cornice, come struttura portante; in realtà, il cuore drammaturgico è pieno anche delle parole di Alvaro, di Muller e della Wolf, attraverso un processo di tagli non snaturanti, di aggiunte, di rimandi, di spostamento di senso.

 

- Un teatro innovativo che riscuote tanto successo... -

 - Sarà l'attualità sociale e anche politica del montaggio in questione... Non c'è bisogno nemmeno per forza di un linguaggio denotativo per spiegare: la condizione femminile, la relazione tra i sessi, il potere, la tematica dell'immigrazione e delle diseguaglianze del mondo, la guerra.

La moderna semiotica teatrale ci ha insegnato, del resto, che la nostra realtà e il nostro linguaggio sono colmi di simboli, di metafore, di immagini, di connotazioni. Tutti gli autori citati trasformano e giocano il mito; in Medea della Wolf, uscito in realtà un po' di anni fa, vi è una trasformazione radicale di esso.

La figura di Medea ci è stata consegnata da Euripide soprattutto come la madre che ha ucciso i propri figli, la violenza irrazionale contrapposta alla razionalità patriarcale della civiltà greca. Christa Wolf ribalta questa versione con una vera e propria indagine, riallacciandosi alle fonti antecedenti ad Euripide.

Medea è una vittima della società, Medea non ha mai ucciso i figli, Medea è 'assolta'. La Wolf riscrive la storia alla ricerca di una verità che vuol essere coinvolgimento esistenziale e formazione della coscienza.

Medea è una donna forte e libera, una 'maga' depositaria di un 'sapere del corpo e della terra'.

E noi sulla terra nuda la facciamo rivivere.

 

 

inizio pagina

 

M'ARRICORDU - Poesie in dialetto

di Maria Zanoni

 

Presentazione:

I ricordi sono pezzi d'anima.

Infatti in latino: re-cordis, ripassare dalle parti del cuore.

E sono suoni, immagini, profumi, sapori, colori del vissuto di ognuno di noi.

Montanelli diceva: “I ricordi vanno messi sotto teca...e guardati"...

Ebbene, io, raccontando fatti e ricordi d'infanzia, li ho messi in una teca. Belli e brutti.

Il tempo ne cambia il volto, ma affiorano e c'incontrano. Ci portano sorrisi e lacrime...

A questo proposito, Cesare Pavese, disse:"L'uomo mortale... non ha che questo d'immortale. Il ricordo che porta e il ricordo che lascia. Nomi e parole sono questo. Davanti al ricordo sorridono anche loro, rassegnàti".

E quando i ricordi prendono la parola nella lingua degli avi, diventano una ricchezza, basta non essere schiavi della nostalgia.

Il Dialetto del luogo, di Castrovillari in questo caso, provincia di Cosenza, della Calabria del nord (zona Lausberg), è segno d'identità di immagini, oggetti e simboli, è trasmissione di valori, senso di appartenenza.

        Il patrimonio linguistico è un bene culturale prezioso che va tutelato e tramandato alle giovani generazioni, per scongiurarne la scomparsa.

Nel dialetto troviamo la storia delle comunità, i sentimenti e i valori che le animano. Tutelando la lingua madre, promuovendo la cultura del dialetto, si rafforza la cultura nazionale, la storia e le tradizioni italiane, di cui il dialetto è parte integrante.

Il dialetto nasce nel contesto del tessuto culturale nazionale e quindi promuoverlo significa anche rafforzare la stessa lingua italiana, che deriva, appunto, da modulazioni dialettali.

Studiare le forme dialettali consente di ripercorrere il percorso antropologico e storico di un popolo grazie al suo modo di esprimersi e di comunicare. Attraverso la parlata dialettale si riscoprono vicende, memorie, tradizioni, passioni, valori: un immenso patrimonio affidato soprattutto alla tradizione orale, che rischia di subire irrecuperabili perdite.

L’antropologia aiuta una lingua a non morire.

E questo mio lavoro va in questa direzione.

 

Maria   Zanoni

promoter del Festival del Dialetto di Calabria

 

 

inizio pagina

 

 

©  Copyright dal 2005 Tutti i diritti riservati - Centro Arte e Cultura 26 ( C.F:94001680787 )

Associazione di promozione culturale e ricerca antropologica etnofotografica fondata da Maria Zanoni nel 1978