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Castrovillari nel '900  e gli antichi mestieri


Indice Libri

 

 

CASTROVILLARI NEL '900 E GLI ANTICHI MESTIERI

jnta, fora, mminz'u lárigu

Storia etnofotografica della vita socio-culturale ed economica della città del Pollino e del suo territorio, con 650 foto d’epoca e testimonianze in vernacolo di anziani protagonisti delle vicende storiche.


Autori Claudia Rende - Maria Zanoni

 

Edizione Arte26

 

Caratteristiche 288 pagg.    formato 21x29

650 foto d'epoca + 40 fotocolor

 

Prezzo € 30,00   ordina libro
   
 

INDICE degli argomenti:

Jnta, fora, mminz’u lárigu - in casa, in campagna, in piazza                            

CASTROVILLARI ANTICA E MODERNA - Lo sviluppo urbanistico                             

MOMENTI CULTURALI - LA FEDE - MOMENTI POLITICI –

JNTA – FORA - MMINZ’U LARIGU                                                                         

I MESTIERI - ieri e oggi:                                                                             

Arrotino – Banditore - Barbiere, Parrucchiere – Bottaio – Calzolaio – Calderaio – Bovaro – Carradore – Carrettiere – Cestaio – Fornaciaio - Impagliatore di sedie – Contadino – Cardatore – Filandaio - Cantiniere    - Elettricista – Falegname – Frantoiano – Funaio – Fabbro – Lavandaia - Meccanico – Muratore – Levatrice – Mugnaio – Macellaio – Negoziante – Orologiaio - Operatore Foto-Cinematografico – Pasticciere - Pittore, Imbianchino - Panettiere    - Sanaporcelle – Setacciaio – Sarto – Ricamatrice – Sellaio – Potatore – Taxista - Venditrice di neve                                                                                          

ALL’INIZIO DEL TERZO MILLENNIO                                                             

 

Presentazione: (Abstract)

JNTA, FORA, MMINZ’U LARIGU IN CASA, IN CAMPAGNA, IN PIAZZA E PER LE VIE PRINCIPALI DEL PAESE.

É una storia illustrata di Castrovillari nel Novecento, raccontata attraverso gli antichi mestieri. Tradizioni artigianali scomparse, travolte dall’industria, dal boom economico degli anni Cinquanta e Sessanta. Per conoscere la nostra storia passata, la nostra indagine parte non dagli avvenimenti più in evidenza, ma dalle storie dei senza storia: dai contadini, dagli artigiani, dagli anonimi che hanno fatto la storia di un paese e di un territorio, all’ombra dei grandi.

Il mondo contadino e quello agricolo pastorale sono strettamente legati; così come tutta la società piccolo borghese ha dovuto sempre fare i conti con i contadini, gli operai e gli artigiani, per cibarsi, per vestirsi, per vivere, insomma. Durante tutto il ‘900, lo sviluppo della città, capoluogo dell’area del Pollino, punto di riferimento amministrativo e commerciale dei paesi dell’hinterland, ha poggiato le sue fondamenta sul commercio, sui sistemi amministrativi e sulla cultura.

Questo lavoro di ricerca non ha lo scopo di risvegliare sentimenti nostalgici assopiti. Nessuno vuole tornare alla miseria dei tempi antichi. La conoscenza della storia passata è base sicura su cui costruire il futuro. Le nuove generazioni devono raccogliere il testimone e progettare un nuovo sviluppo del territorio, basato sulla valorizzazione dei suoi beni culturali, sulle tradizioni storico-artistiche, gastronomiche, artigianali.

Un progetto di ripresa economica del territorio castrovillarese che passi attraverso il turismo culturale ed enogastronomico principalmente. Il prezioso ed inestimabile patrimonio culturale della città poggia le sue fondamenta sulla conoscenza, la comunicazione e la cultura del rispetto, nella convinzione forte che la cultura e solo la Cultura, come rispetto dell’ambiente, dei Beni culturali, come legalità, può rappresentare una leva di sviluppo socio-culturale di un territorio, martoriato, ma anche sconosciuto o misconosciuto. Un vero sviluppo parte dalla valorizzazione della cultura del territorio.

Tra gli obiettivi di una nuova politica economica deve rientrare la valorizzazione del legame con il territorio e la promozione dei prodotti più rappresentativi della nostra produzione agricola. I valori culturali, antropici, sociali, religiosi, economici della antica civiltà contadina sono per le giovani generazioni risorsa identificante, validi insegnamenti, per comprendere il processo evolutivo della nostra società attraverso i tempi, necessari alla costruzione di un futuro saldamente fondato sul senso unitario del vivere, lontano dall'individualismo e dal mito del primato economico.

Le popolazioni del Mediterraneo devono rileggere i territori, riconsiderare la loro storia, la loro cultura, le loro tradizioni, perchè, attraverso un dialogo costruttivo, possano trovare punti comuni su cui costruire un futuro migliore.

 

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