pubblicato   2020 -   ARTE CULTURA

 

LA ROCCELLETTA DI BORGIA - PARCO ARCHEOLOGICO SCOLACIUM

(Borgia - Catanzaro)


A Borgia con la sua Roccelletta, frazione a poca distanza da Catanzaro, immersa tra distese di ulivi e le colline che degradano verso le acque limpide del Mar Jonio, nel golfo di Squillace, si respira tutto il fascino della Magna Grecia.

Venne fondata come subcolonia di Kroton per avere un controllo sia sul Mar Tirreno che sul Mar Jonio; distrutta dal terremoto nel 1783, il centro abitato è stato ricostruito su un altopiano ed oggi è una cittadina in espansione.

Interessante il parco archeologico, con gli imponenti resti della Basilica di Santa Maria della Roccella, una delle chiese più grandi di tutta la Calabria, di cui non si sa ancora con esattezza il periodo di edificazione, probabilmente in periodo normanno tra il 1075 e il 1090, e  si  presenta con caratteristiche architettoniche che mostrano un misto di influenze culturali orientali e bizantine. I mattoni rossi e i diversi influssi romani, bizantini ed arabi sono i tratti distintivi che rendono la basilica, dall’interno spoglio e privo di opere d’arte, carica di suggestioni, per l’immensa mole dell’unica navata che culmina in un’abside tripartita raggiungibile mediante ampie gradinate.

E ancora molto interessanti sono i resti del teatro e dell’anfiteatro della colonia romana di Scolacium, città millenaria abitata in tempi antichi da greci, brettii, romani, bizantini, saraceni e normanni. Vi si possono ammirare i resti dell’abitato preromano di Skylletion, con strade lastricate, acquedotti, solenni mausolei e costruzioni sepolcrali oltre ad un impianto termale. Dagli scavi, iniziati nel 1965, non sono emerse strutture murarie della città greca, ma l'affioramento di abbondante materiale di ceramiche e monete del VI secolo a.C. che farebbe pensare alla sovrapposizione topografica delle due città. Il materiale rinvenuto è esposto presso l’Antiquarium, inaugurato nel 2005,  con sede a Villa Mazza, un antico palazzo baronale con annesso rustico del XIX secolo. La collezione in mostra offre uno spaccato della storia dell’antica città, dal periodo greco dell’antica Skylletion, passando per il periodo romano di Scolacium, poi quello bizantino e quello normanno.

Il Parco Scolacium è un vero e proprio museo a cielo aperto dove si ammirano i resti  del foro romano, una grande area rettangolare pavimentata con mattoni quadrati e circondata da portici, che ospita anche i resti di un tempiettouna fontana monumentale e un tribunale. Da questa zona proviene un gran numero di statue. risalenti al I secolo a.C. ( sono custodite 5 grandi statue di togati romani, tra cui Genius Augusti, e 5 ritratti, tra cui quelli identificati di Germanico, Agrippina Maggiore, Agrippina Minore, madre di Nerone, e la statua di un'imperatrice del II secolo d.C. Degne di nota sono le sculture ritrovate nel teatro romano, tra cui spiccano due statue di togati del I secolo a.C. e tre teste ritratto di privati cittadini del I secolo d.C.

Di particolare rilievo artistico è il teatro, ricavato nel pendio naturale della collina e capace di ospitare 5.000 spettatori; fu costruito nel corso del I secolo a.C. e rimaneggiato nei secoli successivi. A fianco sono stati individuati tre aree termali, una necropoli e l'acquedotto cittadino, risalenti all'epoca romana dell'antica Scolacium.

Un luogo dal fascino particolare...

  



















 
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