Centro d'Arte e Cultura 26 - Associazione di ricerca antropologica etnofotografica e di promozione culturale fondata da Maria Zanoni nel 1978

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Le ultime novità da "Arte26" su eventi e manifestazioni culturali


 

PREMIAZIONE VINCITORI CONCORSO LETTERARIO

FESTIVAL DEL DIALETTO E LINGUE MINORITARIE DI CALABRIA

Sabato  24  marzo  2012

Sala Convegni "San Girolamo" - Castrovillari (CS)

A tutti i partecipanti sarà comunicato per tempo il programma dettagliato.

(comunicato del 10 gennaio 2012)

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Il Museo delle Icone e della Tradizione Bizantina di Frascineto

tra identità e crescita culturale 

 

Il Museo delle Icone e della Tradizione Bizantina di Frascineto, centro d’eccellenza della cultura bizantina in Calabria, istituito nel 2007, si determina sul territorio quale elemento imprescindibile capace di mettere in evidenza le specificità di un prodotto culturale di alto valore. A distanza di qualche anno dalla sua istituzione, il Museo diventa meta indiscussa ed elemento di ammirazione per i cultori e gli appassionati del settore che hanno avuto modo di apprezzare una tra le più straordinarie collezioni di icone presenti in Italia (Collezione Lombardi).

 

E’ opportuno evidenziare che il ruolo di una istituzione così importante, che tra l’altro ha contribuito a rafforzare l’identità e la crescita sociale, potrebbe rappresentare un’opportunità economica per un corretto sviluppo locale. Da una analisi approfondita di questi fattori, è emersa chiara l’esigenza di valorizzare e potenziare le eccellenze culturali disponibili, finalizzandole a sostegno di una moderna offerta culturale, quantitativamente ricca, attrattiva e fruibile, in grado di mobilitare significativi flussi turistici nel territorio.

 

L’attuale Amministrazione Comunale, rappresentata dal Sindaco Arch. Francesco Pellicano, ha inteso questi principi ed avviato una serie di iniziative a supporto; si è deciso quindi di elaborare un piano di sviluppo strategico finalizzato alla valorizzazione e promozione del Museo attraverso diverse fasi di programmazione. Il progetto, ha coinvolto tra l’altro esperti del settore come il Prof. Gaetano Passarelli responsabile scientifico del Museo e docente di storia e civiltà bizantina, il responsabile comunicazione e promozione del Museo, sig. Angelo Castellano ed il responsabile degli uffici amministrativi sig. Vittorio Blaiotta, una Task Force costituita da politici e tecnici che attraverso diverse azioni programmatiche finalizzate al raggiungimento di obiettivi specifici, coordinerà il progetto.

 

Nello specifico, le priorità progettuali seguiranno due ordini: da una parte ci sarà la pianificazione di interventi che permetteranno il raggiungimento degli standard minimi per quanto riguarda la fruizione e la qualità dei servizi offerti dal Museo, dall’altra si interverrà attraverso l’ organizzazione di un sistema di comunicazione inteso come dialogo tra il Museo e le diverse strutture turistiche presenti sul territorio, le diocesi, le scuole ed università, gli operatori del settore, le agenzie di viaggio ed i tour operator, il tutto nell’impresa di promuovere e coordinare le eccellenze culturali in un’ottica di organizzazione e gestione di itinerari artistici, storici e turistico-culturali, rivolti a favorire con efficacia ed efficienza l’offerta culturale nel suo complesso. Nel merito, la qualità dei servizi sarà rafforzata attraverso strumenti come gli special-events, quali mostre temporanee e convegni a tema, percorsi didattici rivolti alle scuole, corsi e seminari di iconografia bizantina, con la partecipazione attiva di Iconografi e docenti di fama internazionale.

 

Il sistema di comunicazione sarà potenziato attraverso interventi su leve di marketing, con particolare riferimento allo sviluppo ed al consolidamento di rapporti con player nazionali e di settore. In quest’ottica saranno siglati, con diversi operatori del settore, importanti accordi di co-marketing e specifiche convenzioni che prevedono particolari agevolazioni e benefit. L’obiettivo che ci si prefigge di raggiungere è quindi quello di favorire un turismo culturale di eccellenza che sappia apprezzare le specificità che caratterizzano il nostro territorio favorendo così un processo di crescita equilibrato a sostegno delle economie locali.

 

 

Angelo Castellano

Comunicazione e Promozione

Museo delle Icone e della Tradizione Bizantina

 

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I VINCITORI DEL PREMIO LETTERARIO

FESTIVAL DEL DIALETTO E LINGUE MINORITARIE DI CALABRIA

seconda edizione 2011

 

ASSEGNATI I PREMI DEL 2° FESTIVAL DEL DIALETTO

 

 Nell’ambito della seconda edizione del FESTIVAL DEL DIALETTO DI CALABRIA, con il patrocinio del Ministero Beni Culturali - Soprintendenza per i Beni storici, artistici ed etnoantropologici della Calabria, dell’Assessorato alla Cultura della Regione Calabria, dell’Assessorato alla Cultura della Provincia di Cosenza e dell’Ente Parco Nazionale del Pollino, il Centro d’Arte e Cultura 26 - www.arte26.it - promoter culturale accreditato dal MiBAC, ha organizzato il secondo Premio di Poesia e Narrativa inedite in Dialetto e Lingue Minoritarie di Calabria, con l'obiettivo di promuovere la conoscenza del patrimonio linguistico della Calabria: il dialetto, come lingua madre, con pari dignità delle Lingue minoritarie, beni culturali da tutelare.

La Giuria esaminatrice, coordinata dall’Antropologa Maria Zanoni, ha ritenuto di suddividere le opere pervenute in gruppi, secondo tre macroaree linguistico-geografiche, assegnando targhe e coppe ad opere meritevoli pervenute da tutta la Calabria ed anche da calabresi residenti fuori regione, che non hanno dimenticato le loro radici.

Molti giovani, che coltivano la lingua dei loro padri, si sono distinti per composizioni originali che dimostrano come il dialetto non sia solo appannaggio di poche persone anziane che ancora lo parlano. A cominciare da alunni della Scuola Media Galilei di Reggio Calabria che si sono aggiudicati il primo premio per la sezione Scuole, ad un gruppo di alunni della scuola Media De Nicola di Castrovillari che hanno ottenuto il primo premio nella sezione narrativa; ad Antonio Valente di Isola Capo Rizzuto, primo premio per la sezione Giovani della Calabria centrale, a Davide Beltrano di Cosenza, primo classificato per l’area settentrionale, a Isidoro Malvarosa, residente a Milano e che ha vinto con una poesia in dialetto di Pellaro in provincia di Reggio Calabria, dove è nato.

 

Anche quest’anno il Festival del Dialetto ha riscosso successo, realizzando i suoi obiettivi, come raccontare la storia di varie Comunità che avvertono la necessità di tornare alle radici, per  salvare dalla scomparsa il prezioso patrimonio linguistico-culturale calabrese, in tempi di  sradicamento vissuto all’interno della cultura nazionale.

Bisogna prendere atto che l’identità di una Nazione convive con le diverse appartenenze storiche ben radicate nelle realtà territoriali.

Il Festival fa proprio il problema della difesa delle lingue minoritarie e della tutela dei dialetti, che non può e non deve intaccare e disarticolare l’identità nazionale. La lingua è una parte significante dei processi etno-antropologici delle popolazioni e il dialetto è già di per sé componente essenziale di una lingua madre ed assorbe il disegno socializzante di un territorio nelle sue direttrici storiche e moderne.

 

 I PREMIATI:

 

 sezione Poesia - Calabria settentrionale:

1° Premio a Antonio Natale per la poesia “U chiuvu” in dialetto di Francavilla M. (CS)

 2° Premio a Pietro Aloise per la poesia “Sugnu nu pueta” in dialetto di S. Fili (CS)

 3° Premio a Carla Curcio per la poesia “Chine raggiuna cchiù” in dialetto di Aprigliano (CS)

 

sezione Poesia - Calabria centrale:

1° Premio a Carlo Ripolo per la poesia “A terra mia” in dialetto di Crotone

 2° Premio a Francescantonio Restuccia per la poesia “Tempi moderni”  in dialetto di Filandari (V.V.)

 3° Premio a Gualtieri Trigonella per la poesia “Figghi e porci” in dialetto di Catanzaro

 

sezione Poesia - Calabria meridionale:

1° Premio a Paolo Lacava per la poesia “na manu supr’a spaddha” in dialetto di Reggio C.

 2° Premio a Natale Ieracitano per la poesia “Poviru dialettu” in dialetto di Reggio C.

 3° Premio a Domenico Genovese per la poesia “Embhè!!...c’aiva ottant’anni?” in dialetto di Reggio C.

  

sezione Narrativa Calabria settentrionale:

 1° Premio a Marianna Affortunato per il racconto “Rosa ‘a Curdara” in dialetto di Castrovillari

 2° Premio a Maria De Luca per il racconto “L’arte ‘e ra tessitura” in dialetto di Longobucco (CS)

 3° Premio a Luigi Sirimarco per il racconto “Ccu l’animali si cciadda parlà” in dialetto di San Sosti (CS)

     

sezione Narrativa Calabria centrale:

1° Premio a Giusy Staropoli  per il racconto “A littara o re” in dialetto di Briatico (V.V.)

 

sezione Minoranza Arbëreshe:

1° Premio a Giuseppe Pompò di Carfizzi (KR) per la poesia “Nge dial te Hora”

 sezione Minoranza Occitana:

1° Premio a Domenico Iacovo di Guardia Piemontese (CS) per la poesia “Prefessor char”

   

sezione GIOVANI - Poesia - Calabria settentrionale:

1° Premio a Davide Beltrano per la poesia “Cusenza mia” in dialetto di Castrolibero (CS)

sezione GIOVANI - Poesia - Calabria centrale:

1° Premio a Antonio Valente per la poesia “ L’alivitu ‘i San Franciscu” in dialetto di Isola Capo Rizzuto (KR) 

sezione GIOVANI - Narrativa: 

1° Premio a Isidoro Malvarosa per il racconto “U primu mari” in dialetto di Pellaro (RC)

                                                

sezione VOLUMI EDITI POESIA:

1° Premio Volume edito di Poesia dialettale - Calabria settentrionale:

Ciccio De Rose di Cosenza - “Asulìa, tu ca mi s’i frati”

 

1° Premio Volume edito di Poesia dialettale – Calabria centrale:

Filippo Scalzi  di Isola Capo Rizzuto - KR – “...Comi si dicissa e comu si cuntassa”

   

1° Premio Volume edito di Poesia dialettale – Calabria meridionale:

Rocco Criseo - Bova (RC) – “Terra ‘ngrata”

 

 

sezione VOLUMI EDITI Narrativa:

 

1° Premio Volume edito (Commedia) - Sebastiano Defonte di Crotone “A Littira cicàta”

 

 

 

sezione Poesia Scuole Medie Inferiori:

 

1° Premio alla Scuola Media Galilei di Reggio Calabria

per la poesia “Hjiumara”  dell’alunna Annalisa Paviglianiti – classe 3 sez. E

 

sezione narrativa Scuole Medie Inferiori:

 

1° Premio alla Scuola Media “E. De Nicola” di Castrovillari (CS)

 

per il racconto “L’incubu piggiuru i fratema: nu wrustel”  delle alunne Martina Mazza e Marianna Gugliemini – classe III sez. C

 

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La data della serata di premiazione verrà comunicata appena possibile sia su questo sito che con comunicazione ad personam ai vincitori.

 

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E' IN LIBRERIA L'ANTOLOGIA "VUCI 'I CALABRIA"

Poesie scelte tra le partecipanti al Premio di Poesia in Dialetto di Calabria e Lingue Minoritarie - Prima edizione 2010.

Il volume di 120 pagine, formato 17 X 24, edito da Arte26, a cura di Maria Zanoni, è introdotto da autorevoli contributi:

"Il dialetto un bene culturale da tutelare" - (Intervento di presentazione della prima edizione (2010) del Festival del Dialetto di Calabria) - prof. Egidio Chiarella, Ministero Istruzione Università Ricerca - Ufficio Legislativo.

 

"Lingue minoritarie e dialetti" -  Prof.ssa Donatella Laudadio, Già Assessore alle Minoranze della Provincia di Cosenza.

 

"Identità nazionale tra lingue minoritarie e dialetti. Nella consapevolezza di una storia unificante" - dott. Pierfranco Bruni - Ministero Beni e Attività Culturali - Coordinatore Progetto Lingue.

 

Riflessione sullo stato attuale della lingua, della letteratura e della cultura arbëreshe. Quali prospettive - prof. Italo Costante Fortino - Università L’Orientale di Napoli - Ordinario di Lingua e Letteratura Albanese.

approfondimenti>>>

 

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Castrovillari nel '900 e gli antichi mestieri

jnta, fora, mminz'u làrigu

E' in libreria il nuovo libro di Maria Zanoni, scritto a quattro mani con la giovane Claudia Rende, per raccontare attraverso 650 foto d'epoca la storia della città del Pollino nel secolo "breve", il '900.

Una storia illustrata, raccontata attraverso gli antichi mestieri, le tradizioni artigianali scomparse o in via di estinzione, non certo con lo scopo di risvegliare sentimenti nostalgici assopiti, ma per stimolare le nuove generazioni allo studio della storia passata, base sicura per progettare un nuovo sviluppo del territorio, fondato sulla valorizzazione dei suoi beni culturali, sulle tradizioni storico-artistiche, gastronomiche, artigianali.

Un lavoro di ricerca interessante, tra storia e memoria, in cui le foto d'epoca e le descrizioni in dialetto creano vive suggestioni.

 

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