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pubblicato il 25 gennaio 2012
Il primo romanzo
inedito della letteratura albanese
Sofia e
Kominĭatėve di Santori
Nellambito della
collaborazione scientifica e didattica tra lOrientale di Napoli e
il Centro di Studi Albanologici Interuniversitari di Tirana č uscita
ledizione critica del romanzo arbėresh Sofia e Kominĭatėve.
Il romanzo
č stato scritto negli anni 70 del XIX secolo da Francesco
Antonio Santori (1819-1894), di S. Caterina Albanese (CS), e,
come tante altre sue opere, era rimasto inedito fino ad oggi.
Tutti gli studiosi
di letteratura albanese, vista limportanza dellopera, hanno sempre
auspicato la sua pubblicazione. A questa esigenza da risposta oggi
la Dott.ssa Merita Sauku-Bruci, dellIstituto di Linguistica e
Letteratura di Tirana e gią Assegnista di ricerca presso il
Dipartimento di Studi dellEuropa Orientale dellUniversitą di
Napoli LOrientale, pubblicandone leditio princeps.
La pubblicazione
di questopera viene, pertanto, a colmare un vuoto nella storia
della prosa e di tutta la letteratura albanese e influenzerą la
stessa lettura della letteratura albanese dellOttocento.
1.
Ledizione critica di Sofia e Kominĭatėve č stata condotta
sugli autografi del Santori custoditi nella Biblioteca Civica di
Cosenza, tra i cui manoscritti la filologa Sauku-Bruci ha
rintracciato, tra laltro, lo studio dello stesso Santori
sullalfabeto del Romanzo che viene pubblicato anchesso per la
prima volta e giustamente utilizzato per la retta trascrizione del
tesTo in oggetto.
Questo I Volume ci
presenta il testo albanese del romanzo Sofia e Kominĭatėve,
trascritto nellalfabeto odierno albanese, con le necessarie
integrazioni scaturite dalle accortezze che ledizione critica
comporta nel rispetto fedele di tutte le particolaritą linguistiche
espresse dallAutore.
Ledizione si
caratterizza per la singolare attenzione che la curatrice ha profuso
per offrire ai lettori il testo del romanzo nella massima
autenticitą e per non tradire minimamente la volontą dellAutore.
Il testo del
romanzo č corredato da un ricco apparato critico dove sono
registrate le varianti dautore e gli interventi della curatrice,
con scrupolosa documentazione per zelo di trasparenza e per offrire
materiale necessario ad eventuali interpretazioni alternative.
Ritorna puntuale
il principio del filologo classico Pasquale Baffi di S. Sofia
dEpiro (1749-1799) sulla provvisorietą dei risultati ottenuti, un
criterio metodologico che recepisce gli indirizzi scientifici della
filologia europea.
Precedono il testo
del romanzo i Prolegomeni, unampia trattazione di tutti i
problemi connessi al manoscritto e ai criteri adottati nella
trascrizione. La filologa Sauku-Bruci ha presentato la storia dei
manoscritti soffermandosi diffusamente sulla descrizione dettagliata
degli autografi tanto arbėreshė che italiani; ha, quindi, esposto
con rigore le varianti del sistema alfabetico santoriano con
riferimenti alla sua evoluzione e in particolare al sistema adottato
nel romanzo, di cui il Santori ha lasciato una preziosa redazione,
importantissima chiave di lettura.
Molta attenzione
dedica la curatrice ai criteri editoriali per dare al lettore
giustificazione della interpretazione soprattutto nei casi di
lezioni non sempre univoche.
I Prolegomeni si
concludono con una esposizione del contenuto del romanzo, in cui,
tra laltro si dą ragione del titolo albanese Sofia e Kominĭatėve,
che ricorre allinterno del testo albanese, come si puņ leggere in
4Ŗ di copertina il manoscritto, infatti, č acefalo - e di
Sofia Cominiate, per il testo italiano, come voluto dallAutore
stesso.
Si ricorda che il
Vol. II, contenente il testo italiano di Sofia Cominiate e la
concordanza del lessico arbėresh, uscirą tra breve dalle stampe.
2.
Lazione del romanzo si svolge, in gran parte, nel Palazzo del
Barone Battiggera di Rossano Calabro, dove giunge, dopo un
drammatico naufragio la giovane albanese Sofia. Nella prima metą del
XIX secolo continua a sopravvivere il costume dei potenti di farsi
procurare avvenenti fanciulle. E Sofia, giovane sposa del principe
Aidino, dopo il disastro del naufragio incorso durante il viaggio di
nozze, sarą consegnata prima ai briganti e da questi al Barone.
Tragica la conclusione: giungerą allo stesso posto anche il giovane
marito Aidino, ferito e ridotto in fin di vita dai pirati, il quale
si troverą di fronte alla sposa, anche lei in fin di vita per una
grave malattia. I due sventurati si spegneranno luna sullaltro,
disperati e straziati dal dolore. Il romanzo rimane aperto: insieme
a Sofia era giunto anche il fratello pił piccolo che, testimone del
destino riservato alla sorella, nonostante le buone attenzione
riservategli nel Palazzo, ora si dibatte tra laccettazione dello
stato in cui si trova, e il desiderio di vendetta.
Particolari sono
le descrizioni dellambiente dove si svolgono i fatti: il Palazzo
sontuoso di Rossano, le feste da ballo, le manifestazioni teatrali,
i concerti, le cerimonie, i costumi, la ricchezza e la varietą degli
addobbi. Ricca anche la galleria dei personaggi: dai prģncipi ai
banditi, dai capitani di polizia corrotti ai contrabbandieri, dagli
artisti ai professori del Collegio di S. Adriano di S. Demetrio
Corone.
LAutore sa
evidenziare gli stili di vita, le mentalitą, le usanze, i ruoli e i
comportamenti dei personaggi dellambiente calabrese e arbėresh
della prima metą dell800, con interessanti riferimenti alla cultura
popolare degli arbėreshė dellepoca, che si dispiega tra la ridda
delle valle e delle ruzalle, in un contesto calabrese
pił ampio che stenta a venire fuori dal feudalesimo del passato.
3.
La
lingua del romanzo Sofia e Kominĭatėve si presenta con un
frasario ampio, ben intrecciato per argomentare compiutamente la
complessitą della narrazione; si presenta anche con un lessico
ricco, appartenente, in gran parte, al patrimonio lessicale
mantenutosi vivo nelle varie parlate delle comunitą arbėreshe
dItalia, con poche concessioni agli italianismi, semmai con il
ricorso a termini tratti dallopera Cuneus Prophetarum di
Pietro Bogdani, che il Santori esplicitamente ci ricorda come fonte
da cui ha attinto molti termini. E la varietą che contraddistingue
le forme fono-morfologiche del romanzo. Alla base rimane la parlata
della sua comunitą, allargata in primis alle parlate viciniori, e
poi a quelle pił lontane con fenomeni vieppił diversificati.
4.
Il
volume č introdotto da uno saggio del Prof. Italo Costante Fortino,
dellOrientale di Napoli, sulla letteratura arbėreshe
dellOttocento, che tende ad evidenziarne tanto la rilevanza
estetica, quanto il valore culturale e politico nei confronti della
minoranza arbėreshe, che cominciava a prendere consapevolezza del
ruolo che aveva nellambito della comunitą nazionale italiana, ma
anche nei confronti dellAlbania che ancora giaceva sotto
dominazione ottomana dopo ben quattro secoli.
In sintesi lopera
del Santori si rivela innovativa nellambito della stessa
letteratura arbėreshe dellOttocento con il suo particolare
approccio realistico quando tocca aspetti della realtą sociale
calabrese e arbėreshe sia prima che dopo lunitą dItalia.
Sheh dritėn e botimit romani i parė i letėrsisė shqipe
Sofia e Kominĭatėve shkruar nga F. A. Santori
Nė
kuadėr tė bashkėpunimit shkencor dhe didaktik ndėrmjet Universitetit
tė Napolit LOrientale dhe Qendrės Ndėruniversitare tė Studimeve
Albanologjike doli botimi kritik i romanit nė arbėrisht Sofia e
Kominĭatėve.
Romani ėshtė
shkruar nė vitet 70 tė shek. XIX nga Francesco Antonio Santori
(1819-1894), nga Picilia (S. Caterina Albanese, CS), dhe si shumė
nga veprat e tij kishte ngelur i pabotuar deri mė sot.
Tė gjithė
studiuesit e letėrsisė shqipe, pėr vetė rėndėsinė qė ka kjo vepėr, e
kanė pritur botimin e tij. Kėtė dėshirė e ka pėrmbushur sot Dr.
Merita Sauku-Bruci, e Institutit tė Gjuhėsisė dhe Letėrsisė dhe pėr
disa vite edhe kėrkuese pranė Departamentit tė Studimeve tė Europės
Lindore tė Universitetit tė Napolit LOrientale duke nxjerrė nga
shtypi leditio princeps.
Botimi i kėsaj
vepre plotėson kėshtu njė zbrazėti nė historinė e prozės dhe tė
gjithė letėrsisė shqipe dhe do tė ndikojė pėr njė lexim ndryshe tė
letėrsisė shqipe tė shek XIX.
1.
Botimi kritik i romanit Sofia e Kominĭatėve ėshtė bėrė nga
dorėshkrimet e Santorit, qė ruhen nė Bibliotekėn Qytetėse tė
Kozencės, ndėrmjet tė cilėve filologia Sauku-Bruci ka gjetur, ndėr
tė tjera, edhe njė studim tė vetė Santorit mbi alfabetin e romanit.
Ky i fundit, qė botohet edhe ai pėr herė tė parė, shėrben si njė
orientim i mirė pėr transkriptimin e saktė tė tekstit nė fjalė.
Ky vėllim i parė
na paraqet tekstin nė arbėrisht tė romanit Sofia e Kominĭatėve,
i transkriptuar nė alfabetin e sotėm tė shqipes, me tė gjitha
saktėsimet qė kėrkon respektimi me besnikėri i tė gjitha veēantive
gjuhėsore tė Autorit siē e kėrkon njė botim kritik.
Kuratorja e kėtij
botimi ka treguar kujdesin mė tė madh pėr tu ofruar lexuesve
tekstin e romanit nė tėrė vėrtetėsinė e tij, pa tradhėtuar aspak
vullnetin e Autorit. Teksti ėshtė pajisur dhe me aparatin kritik ku
janė paraqitur variantet e Autorit dhe ndėrhyrjet e kuratores, me
njė dokumentim skrupuloz e me zellin pėr tė qenė sa mė transparente,
duke ofruar kėshtu tė gjithė materialin e nevojshėm pėr interpretime
tė tjera alternative.
Zbatohet me
pėrpikmėri parimi i filologut klasik Pasquale Baffi nga Shėn Sofia
(S. Sofia dEpiro, 1749-1799) mbi pėrkohshmėrinė e rezultateve tė
arritura, njė kriter i njohur pėr shkencėn filologjike europiane.
Tekstit tė romanit
i paraprin njė trajtim i zgjeruar i tė gjithė problemeve qė lidhen
me dorėshkrimin dhe kriteret e pėrdorura gjatė transkriptimit (prolegomenat).
Filologia Sauku-Bruci ka paraqitur historikun e dorėshkrimeve, duke
u ndalur gjatė nė pėrshkrimin e hollėsishėm tė autografeve si nė
arbėrisht ashtu edhe nė italisht; ka paraqitur evolucionin e
sistemit alfabetik santorian, variantet e alfabeteve tė pėrdorura
nga Autori nė hartimin e veprave tė tij, veēanėrisht alfabetin e
zgjedhur pėr hartimin e kėtij romani, pėr kėtė tė fundit Santori ka
shkruar edhe njė paraqitje tė zgjeruar qė shėrben si njė ēelės
leximi me shumė rėndėsi.
Kuratorja i ka
kushtuar shumė kujdes paraqitjes sė kritereve tė botimit duke
argumentuar interpretimet e saj, sidomos nė rastet kur ka pasur tė
bėjė me probleme tė vėshtira pėr tu zgjidhur.
Prolegomenat
mbyllen me njė paraqitje tė pėrmbajtjes sė romanit, ku argumentohet
zgjedhja e titullit tė romanit Sofia e Kominĭatėve, ashtu siē
haset e mund tė lexohet edhe nė faksimilen e paraqitur nė kopertinėn
e pasme tė librit romani na ka mbrritur pa faqet e para tė tij
dhe Sofia Cominiate pėr tekstin nė gjuhėn italiane, ashtu siē
e ka dashur Autori vetė. Kujtojmė qė vėllimi i dytė, qė pėrmban
tekstin e romanit nė gjuhėn italiane dhe konkordancat e leksikut nė
arbėrishte do tė dalė sė shpejti nga shtypi.
2.
Ngjarjet e romanit zhvillohen kryesisht nė Pallatin e Baronit
Batixhera, nė Rosano tė Kalabrisė, ku mbrrin, pas mbytjes sė anijes
Sofia, njė vashė e re shqiptare. Nė gjysmėn e parė tė shek.XIX,
vazhdonte tė mbijetonte nė Itali zakoni qė tė pasurve tu
dėrgoheshin vajza tė reja. Dhe Sofia, e nisur tė vej nuse tek princi
shqiptar Ajdin, pas fatkeqėsisė sė mbytjes sė anijes, do tu
dorėzohet fillimisht cubave e mė pas Baronit. Pėrfundim tragjik: nė
tė njėjtin pallat tė Baronit do tė mbrrijė edhe i fejuari i saj
Ajdini, i plagosur nga piratėt dhe gati pa jetė. Aty do tė gjejė
Sofien qė lėngonte e sėmurė. Tė dy tė pafat do tė shuhen nė krahėt
e njeri-tjetrit, zemėrthyer e tė dėshpėruar. Romani ngelet i hapur:
sė bashku me Sofien ka mbrritur edhe Janji, vėllai i vogėl i Sofies,
qė bėhet dėshmitar i tė gjithė vuajtjeve tė sė motrės e tė kunatit.
Megjithėse ai mbetet nė pallat nėn kujdesin e Baronit dhe
familiarėve tė tij, zemra e tij dylufton ndėrmjet dėshirės pėr tė
marrė hak dhe gjendjes ku ndodhet.
Mjaft tė gjalla
janė pėrshkrimet e ambienteve ku zhvillohen ngjarjet: Pallati luksoz
i Rosanos, ballot, shfaqjet teatrore, koncertet, ceremonitė, zakonet,
pasuria dhe stolisjet e shumta. Shumė e pasur edhe galeria e
personazheve: nga princat tek cubat, nga kapitenėt e policisė tė
korruptuar tek kontrabandistėt, nga artistėt tek profesorėt e
Kolegjit tė Shėn Adrianit nė Shėn Mitėr Korone.
Autori di tė verė
nė dukje stilet e jetesės, mentalitetin, doket, rolet dhe sjelljet e
personazheve tė ambientit kalabrez e arbėresh gjatė gjysmės sė parė
tė shek. XIX, me referime interesante ndaj kulturės popullore tė
arbėreshėve tė kohės kur shkroi e jetoi, me traditėn e valljeve
e ruzalleve, nė njė kontekst kalabrez mė tė gjerė qė po
kėrkon tė shkėputet nga feudalizmi i sė shkuarės.
3. Gjuha e
romanit Sofia e Kominĭatėve dallohet pėr njė larmi frazash tė
ndėrthurura mirė pėr tė argumentuar mė sė miri kompleksitetin e
rrėfimit; paraqitet edhe me njė leksik tė pasur, i cili i pėrket, nė
masėn mė tė madhe, pasurisė leksikore qė ishte ruajtur e gjallė nė
tė folmet e ndryshme tė komuniteteve arbėreshe, me gjasė edhe me
terma tė huazuara nga vepra Cuneus Prophetarum e Pjetėr
Bogdanit; vetė Santori e pėrmend si njė burim nga ku ka marrė shumė
terma. Ajo qė dallon format fono-morfologjike tė romanit ėshtė
varieteti. Nė bazė mbetet e folmja e komunitetit tė tij, e zgjeruar
fillimisht me tė folmet fqinje, dhe mė pas me ato mė tė largėta me
fenomene gjithnjė e mė tė ndryshme.
4. Vėllimi
paraprihet nga njė studim i Prof. Italo Costante Fortino, i
Universitetit LOrientale tė Napolit, mbi letėrsinė arbėreshe tė
shek. XIX, qė synon tė evidentojė si vlerat estetike, ashtu dhe ato
kulturore e politike tė pakicave arbėreshe, qė po ndėrgjegjėsoheshin
pėr rolin qė po luanin nė gjirin e komunitetit kombėtar italian, por
edhe nė lidhje me Shqipėrinė, e cila gjėndej nėn sundimin osman prej
katėr shekujsh.
Si pėrmbledhje vepra e Santorit paraqitet plot risi nė
gjirin e vetė letėrsisė arbėreshe tė shek XIX me njė qasje realiste
kur trajton aspekte tė realitetit shoqėror kalabrez e arbėresh si
para ashtu edhe pas bashkimit tė Italisė.
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