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IMMAGINE DONNA - RUOLO FEMMINILE, SOCIETA' E TERRITORIO IN CASTROVILLARI ANTICA
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Presentazione di Pierfranco Bruni - Rappresentante Ministero Beni Culturali Commissione UNESCOPianeta o dimensione donna. "Tra i luoghi e i contesti storici o tra le aree urbane o tra gli svincoli di una cultura che ha attraversato i modelli contadini. Una realtà in evoluzione certamente, ma soprattutto una realtà che ha dettato le regole di una convivenza civile nei vari processi che hanno cambiato il volto del mezzogiorno. In questo cambiamento si sono verificati attraversamenti singolari che hanno posto al centro la figura della donna non come personaggio in sè ma, sostanzialmente come identità con la sua femminilità, ovvero con il suo essere donna, inserita nelle traiettorie del cambiamento di una civiltà. Non ci sono dubbi sul ruolo che ha rivestito la donna nella consapevolezza del rapporto tra diritto-dovere sia nelle forme istituzionali che in quelle nelle quali la funzione sentimentale abbia giocato una chiave di lettura importante. Ebbene, lo studio di Maria Zanoni si inserisce in uno spaccato di ricerca che mostra, grazie ad un percorso iconico, un vero e proprio viaggio nello straordinario e affascinante misterioso della donna. […] Il vero di questo lavoro si gioca soprattutto sul piano di un intreccio tra territorio e donna. Essere donna non è un mestiere. Essere donna è essere donna. Ma la ricerca di Maria Zanoni, che non smentisce alcuna premessa nell'affermazione della donna come realtà culturale, cesella il lavoro della donna nelle varie sfaccettature (evolutive certamente) ma anche nei vari attraversamenti epocali. Questo un pezzo forte perché tra l'altro è una ricerca che è costata molta fatica, ma ci vuole del coraggio anche scientifico nel mettere i tasselli al loro posto e offrire un mosaico ragionato. Così è. Si tratta, infatti, di un mosaico ragionato non solo nella continuità espressiva, ma nel quadro delle immagini. Una mostra che si legge e si lascia raccontare didatticamente. [...] La intelaiatura di questo saggio è costruita per offrire la maggiore comprensibilità dei processi che l'emancipazione della donna ha realizzato. Da quell'angelo del focolare di lustri fa alla donna manager, ma non alla donna-azienda. È bene capirsi. perché in fondo la donna non perde, in questo intreccio che mira al recupero della sua identità, la sua centralità di madre. Mi pare che questo sia un dato fermo. Siamo nel Sud e il Sud resta non con i suoi piagnistei, ma con i suoi profondi valori e con i suoi profondi radicamenti, che hanno colore di civiltà.[...]"
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