Centro di ricerca antropologica etnofotografica e di promozione culturale fondato da Maria Zanoni nel 1978

Home Centro 26 News Editoriale Percorsi Tradizioni Libri Arte Convegni Cinema Fotogallery Link Email

sei in

PERCORSI MEDITERRANEI

ARBERESHE

********* 

Comuni

Acquaformosa
Civita
Frascineto
Lungro

San Basile
San Demetrio Corone
Spezzano A.

Lingua
Religione
Tradizioni
Costume
Gastronomia

MUSEI

VIDEO

IL PROGETTO

 

ACQUAFORMOSA

Firmoza. Alla fine del XV secolo, l’abbazia cistercense di San Maria del Leucio accolse nelle proprie terre, ai Piani di Arioso, un gruppo di profughi albanesi che ben presto ottennero, nel 1510, gli statuti che secondo le consuetudini del tempo regolavano i rapporti col feudatario. I primi “tuguri” (capanne di fango e paglia) si raccolsero intorno ad una chiesetta dipendente dal monastero cistercense identificabile con l’attuale cappella di S. Maria della Concezione e costituirono il primo nucleo del nuovo centro abitato. Tutto ciò è provato dal recente rinvenimento di affreschi che risalgono ai primi stanziamenti e al fatto che l’edificio di culto fu completamente assorbito nel tessuto urbano dal centro storico. La lingua è albanese e il rito greco-bizantino.

BENI CULTURALI:

La chiesa di San Giovanni Battista, fondata nel 1505, conserva il portale originario e la porta lignea, intarsiata con figure mitologiche di sirene, grifoni e aquile bicipiti.

 

 

Al suo interno, rifatto in stile barocco, accanto all'altare maggiore si trovano opere del senese Marco Pino (1522-1579)

La bella iconostasi è dell'artista Giovan Battista Conti, anni Quaranta del '900.

 

La chiesa di Santa Maria della Concezione, complesso monastico fondato nel 1185 dai Cistercensi, su una precedente costruzione, conserva affreschi di pregio.

 

 

Il Santuario di Santa Maria del Monte, risalente probabilmente al IX-X secolo, nato come luogo di ritiro dei monaci Cistercensi, si trova a circa 7 km da Acquaformosa a 1430 m di altezza su un pianoro del monte Cozzo di Lepre.

Al suo interno, a navata unica, si conserva una pregevole Madonna che allatta il bambino, ricavata con la tecnica del bassorilievo da due lastre di pietra tufacea incollate tra loro.

 

torna all'indice inizio pag.
 

© 2005 Centro d'Arte e Cultura 26 ( C.F:94001680787 )  Tutti i diritti riservati     Copyright    Privacy